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Club Alpino Accademico Italiano

CANALE DEL BRENTA Monte Pubel PARETE DEL “SOLE NASCENTE”

Mercoledì, 28 Febbraio 2018 22:06

 

Solare parete ben visibile percorrendo la statale della Valsugana SP47 da Bassano a Trento già in prossimità dell’abitato di Solagna e ben distinguibile salendo per la strada che sale da Valstagna a Foza.

La parete si appoggia su una ripida dorsale erboso rocciosa che sprofonda verso la Val Frenzela e forma a sinistra una lunga bastionata di altezza variabile dai 250 ai 100 metri che termina con la falesia della “Val Frenzela”.

Tale bastionata è interrotta a metà da un ripido canale che sale verso l’altopiano.

A destra la bastionata prosegue, dopo una rientranza, con la parete dell’edera e si abbassa verso la dorsale che forma spartiacque con la Val Vecchia(la valle percorsa dalla strada SP73 Valstagna-Foza).

Vi sono varie modalità per accedere alla parete a seconda delle stagioni e naturalmente in base alle condizioni di innevamento; la parete data la sua favorevole esposizione è percorribile anche in pieno inverno.

Si può accedervi facilmente dall’alto raggiungendo l’abitato di Foza per poi portarsi verso la chiesetta di San Francesco.

Dalla chiesetta dirigersi verso il piazzale della croce e imboccare a ritroso il sentiero Pierino della Zuanna.

Dal bivio immediatamente sotto un saltino roccioso(panchina del “Generale”), andare a destra(di marcia e con alcuni ripidi tornanti(attenzione in caso di terreno bagnato)portarsi sotto la parete dell’edera.

Già dalla panchina del “Generale”si ha un bella vista sulla parete.

Dalla parete dell’edera sempre per sentiero al sottostante piazzale denominato “Parlamento delle Streghe”.

Pochi metri sotto al parlamento imboccare una evidente traccia verso destra(di marcia)che porta in brevissimo tempo alla base della possente bastionata(dalla chiesetta 30 minuti in discesa).

In caso di innevamento sulla sommità, si può raggiungere la parete con avvicinamento escursionistico dal ventesimo tornante della Valstagna-Foza, oppure tramite il sentiero Pierino della Zuanna dal tornante 2 oppure dalla falesia della “Val Frenzela” percorrendola interamente alla sua base fino alla fine e imboccando una vecchia traccia orizzontale(vari ometti) prestando attenzione ad alcuni tratti un poco esposti; tale traccia costeggia l’imponente bastionata in tutta la sua lunghezza.In circa 30 min. si arriva alla base della parete.

Pubel tracciati aggiornata

 

 

 

 

 

 

Nella foto "X sempre X" è la via più a destra

 

 

 

 

 

 

 Via “X sempre X”

Nome della via tradotto in “Per sempre X” dedicata al cagnolino di Valerio Ranzato(per l’appunto di nome X) perso alla pendici della parete.

Ultimata nel Febbraio 2018 e aperta in più riprese dal basso da:

Francesco Leardi         C.A.A.I. Gruppo Orientale

Coadiuvato da:

Francesco Moscato     C.A.I. Padova

Giacomo Bergamin     C.A.I. Cittadella

Valerio Ranzato           C.A.I. Camposampiero

Prima ripetizione:Stefano Casarotto e Francesco Leardi 17/02/18

L’ itinerario, il quarto della parete, attacca circa 50 metri a destra e più in alto della Via il “Re…Spiro delle Streghe” ed è la prima che si incontra della bastionata.

Inizialmente si svolge sul vertiginoso spigolo per poi aggirare gli strapiombi e portarsi a sinistra confluendo su “Re…Spiro delle Streghe”.

Via totalmente attrezzata a spit da 10 mm. e qualche chiodo normale; L’itinerario è stato ripulito ma comunque richiede ancora attenzione per qualche tratto instabile e richiede una buona capacità alpinistica.

Via molto bella sempre in grandissima esposizione e di notevole interesse per le vertiginose traversate.

Roccia nel complesso da buona a ottima, solo qualche tratto friabile.

Il tipo di salita è simile alla contigua “Re…Spiro delle Streghe” ma più difficile.

Il primo tiro era stato oggetto nel 2017 di ricognizione e attrezzatura da parte di Paolo Paia e Giacomo Bergamin.

Difficoltà: fino al 6c+ (oppure 6a/A0)obbligatorio 6a/6a+

Sviluppo: 280 m. compresi gli ultimi 3 tiri di “Respiro….delle Streghe”.

1)Risalire delle fessurette e poi verso destra superare un piccolo strapiombetto portandosi a destra alla sosta(6a).S1.20 m.

2)direttamente fin sotto un tettino(5c)uscendone a sinistra(6a)poi verticalmente e quindi a sinistra alla sosta(5a/5b).S2.25 m.

3)Risalire sul gradino sopra la sosta e quindi salire in leggero obliquo a destra arrivando su un buon gradino(5c).Salire direttamente ad un altro comodo gradino(5c/6a).

Innalzarsi direttamente su una placchettina e superare quindi il successivo diedrino uscendone a sinistra(insieme di 6a/6a+ sostenuto).Dalla lista risalire verso un enorme blocco staccato(ma stabile) e traversare a sinistra alla comoda sosta(5a).S3.40m.(attenzione tiro molto continuo su contenute difficoltà da fare prestando attenzione ad alcuni blocchi apparentemente instabili, spittatura ottima;prestare attenzione allo scorrimento delle corde).

4)Ritornare al blocco a destra e risalire un breve saltino ad un comodo gradino(6a).

Superare la difficile placchettina gialla(6b)e per fessure salire con bella arrampicata verso il tetto (6a/5b/5c).

Salire a sinistra per una bellissima e rugosa placca sostando sotto il tetto.

S4.30 m.

5)scendere leggermente su roccia rugosissima e cominciare l’espostissimo traverso a sinistra fino al suo termine su un gradino(5c/6a).Innalzarsi direttamente e quindi cominciare il traverso su splendide gocce con leggeri innalzamenti e una decisa risalita alla sosta(insieme di 6b/6c piuttosto sostenuto).

S5.30 m.libro di via.Sosta comoda ma espostissima.Attenzione allo scorrimento delle corde.

6)A sinistra e poi verticalmente per lo splendido muro molto sostenuto con un paio di impegnativi obbligatori (6a/6c+).

Superare il tettino e pervenire alla esposta sosta su piccoli gradini.S6.30 m.

7)Su rocce facili salire ad una clessidra e quindi traversare orizzontalmente alla sosta 7 di “Respiro….delle Streghe”(facile 3).S7.15 m.

Ora seguire gli ultimi 3 tiri di “Respiro…..dell Streghe”(difficoltà fino al 6b)e pervenire alla sommità.

n..b.: E’ stata modificata la S9 di quest’ultima via che è stata abbassata sul comodo terrazzino posto sotto la vecchia sosta che era sul filo di spigolo.

Discesa:Dalla sommità salire in leggero obliquo verso sinistra(ometti) imboccando evidenti tracce sempre a sinistra di una piccola paretina; arrivare ad una vecchia traccia che si segue per una ventina di metri verso destra(di marcia) pervenendo ad un bellissimo ripiano erboso con meraviglioso panorama.

Risalire facilmente la dorsale soprastante seguendo il bosco(dorsale che fa da spartiacque tra due versanti) incontrando anche una trincea ed una postazione militare.

Uscire dal bosco e per il bel pascolo soprastante ritornare alla strada sterrata e alla chiesetta di San Francesco(dall’uscita della via circa 20/30 min.). 

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