La decima edizione del Val Grande in Verticale si è conclusa, come ormai consuetudine, con la festa nel giardino dell’Albergo Savoia di Forno Alpi Graie; è il momento clou dell’evento, dove le varie anime della manifestazione quasi magicamente si ritrovano: chi ha arrampicato, chi ha fatto l’escursione, chi ha fatto i corsi e le prove scalata, chi ha seguito le conferenze e chi semplicemente si è iscritto per curiosità o affezione. Tutti animati dalla frenesia di sapere quale premio potranno vincere; forse una delle corde in palio, oppure uno zaino o ancora il crashpad? Oppure uno dei tanti prodotti gastronomici, un carnet di ingressi nelle palestre di arrampicata o un buono gratuito per un massaggio osteopatico? Quando tutto finisce, quando anche l’ultimo gadget è consegnato, il giardino altrettanto magicamente si svuota, i partecipanti prendono la via di casa, si dissolvono e tutto ridiventa silenzioso. Il buio settembrino, ormai imminente, prende il sopravvento. L’ennesimo raduno finisce e sembra quasi portarsi via l’estate; è sempre stato così, fin dalla prima edizione, la fine ha da sempre dato l’impressione di chiudere una stagione; rimane solo da tirare le somme, capire cosa ha funzionato e cosa c’è da migliorare, da selezionare le tante foto e soprattutto da ringraziare gli sponsor, senza i quali non sarebbe possibile fare questa bella festa.
Mediamente gli iscritti al Val Grande in Verticale più o meno si attestano sulle 350 unità, qualche volta un po’ di più, qualche volta un po’ di meno, però la gente che gira intorno all’evento è ben di più, d’altra parte è una manifestazione che propone tante belle attività, diversificate tra loro, tutte gratuite. Non si è mai messa l’iscrizione obbligatoria, lasciando ai partecipanti la decisione se sostenere o no l’evento.
Al di là delle iscrizioni ufficiali tantissime persone hanno esternato il loro entusiasmo, non solo per la qualità delle proposte ma anche e forse soprattutto per l’impegno profuso a valorizzare un territorio e le sue bellezze naturali, forse perché stanchi del colpevole immobilismo di certe amministrazioni pubbliche nell’organizzare eventi come questo. L’organizzazione del Val Grande in Verticale ha ricevuto tantissimi “grazie”, la serata con il noto climatologo e glaciologo Cat Berro è stata molto apprezzata anche da chi, molto collaborativamente, ci ha concesso l’uso del bel cinema parrocchiale di Ceres. Sempre molto apprezzata la lezione di yoga tenuta da Sara Cancanelli, così come il film sui margari delle Valli di Lanzo, realizzato e proiettato dalla Commissione Cinematografica del C.A.I. di Lanzo, le conferenze sulle miniere, tenute dal preparatissimo Silvio Macario del Gruppo Musmuris. Ma anche poter scoprire i segreti della flora alpina attraverso i racconti e l’accompagnamento di Aldo Chiariglione e Diego Antonucci.

Meritano poi un discorso a parte le due giornate di prova scalata per bambini, un’iniziativa che non ha eguali nel nostro territorio. Pur se anche questa attività sia assolutamente gratuita, quest’anno un numero crescente di genitori ha voluto iscriversi all’evento, prendendo la maglietta e la bellissima sacchetta sponsorizzata dalla Ortovox. In tanti si sono informati, hanno chiesto, si sono interessati al Gruppo Valli di Lanzo in Verticale, hanno apprezzato l’intento di promuovere il territorio e salvaguardarlo. Molti che hanno partecipato il sabato sono tornati la domenica e sono saliti alla festa a Forno, ed è stato bello sentirli accomiatarsi con "grazie ancora ci vediamo il prossimo anno!".

Per molti si è dischiuso un mondo fino a quel momento sconosciuto: quello del C.A.I. e delle sue Scuole di Alpinismo. Perché non dimentichiamo che se gli sponsor sono fondamentali tutto ciò che viene proposto è reso possibile dalla voglia dei tanti volontari istruttori e accompagnatori che impiegano due giornate del proprio tempo libero per portare avanti questa manifestazione. Da chi ha accompagnato l’escursione ad anello tra lo storico ricovero Ferreri e il rifugio Daviso a chi ha promosso e resa possibile l’uscita “CAI Family”, fino agli istruttori delle scuole Mentigazzi, Lavesi, Gervasutti, Ribaldone e Grosso. Quest’anno una ben riuscita attività è stata quella della “Safety Academy Climb” di Ortovox, tenuta dalla guida alpina Giovanni Pagnoncelli.
Un’altra nota positiva è stata la presenza degli scalatori, da quanto si è potuto vedere in aumento rispetto agli anni passati, molti da fuori regione (Lombardia, Emilia, Liguria, Veneto). Anche se il Gruppo Valli di Lanzo in Verticale non ha mai organizzato direttamente nessuna uscita di arrampicata, si è registrata tanta gente soprattutto nel Vallone di Sea, che poi fossero iscritti o meno all’evento non è dato sapere ma in fondo poco importa. L’importante è che si mantenga vivo l’interesse per uno dei valloni più belli delle nostre Alpi. E anche se “qualcuno” ha mandato i gendarmi a piantonare il famoso tratto denominato “Passet”, gravato da un’ordinanza comunale che lo ha chiuso a quasi quattro anni di distanza dal movimento franoso che c’era stato, nessuno è stato multato. Anzi, forse sarà stato il “fascino del proibito” a richiamare così tanta gente o forse, visto che nessuno ha trasgredito, sarà stato semplicemente il fascino di un luogo che è patrimonio di tutti e che sarà sempre difeso contro chi ha intenzione di deturparlo invece che valorizzarlo.

Nel 2017 la speranza era quella di arrivare a dieci raduni, ora quel traguardo è stato superato, l’evento ha preso ormai una sua fisionomia ben definita e riteniamo che sia la strada giusta su cui proseguire, adesso l’obiettivo è continuare finché si potrà, con un’offerta magari un po’ di nicchia ma di qualità.
L’evento è stato patrocinato dalla Regione Piemonte
Si ringraziano inoltre per patrocinio ed uso dei locali:
Unione Montana Valli di Lanzo Ceroda Casternone ; Comune di Cantoira ; Teatro-Cinema Parrocchiale di Ceres, in particolare il geom. Doriano Poma ;

E inoltre:
Scuole di Alpinismo Lavesi, Gervasutti, Ribaldone e Grosso, Scuola di escursionismo Mentigazzi; Sezioni CAI: Torino, UGET Torino, Venaria, Lanzo, CAAI ; Gruppo Musmuris, in particolare il sig. Silvio Macario ; Commissione Video Fotografica CAI Lanzo ; Elefante Alpino di Diego Antonucci ; Safety Academy Climb Ortovox e in particolare la g.a. Giovanni Pagnoncelli ;
Fondamentali i nostri sponsor:
Ortovox ; Amorini ; EB ; Cousin ; Grivel ; Camp ; Ferrino ; La Sportiva ; Edelrid ; Singing Rock ; Grande Grimpe ; Eiva Rehab ; Action Directe ; Fisiologic ; CUS Torino ; Sasp ; Boulder Bar ; BSide ; La Mole ; BShop ; Mountain Sicks ; Libreria La Montagna ; Birrificio Grado Plato ; Fantolino ; Il Grano Goloso ; La Perla cioccolato ; Panificio Pasticceria Bertino ;
Le attività commerciali della Val Grande:
Ristorante Cesarin, in particolare i proprietari Claudia e Piero Griva ; Trattoria-pizzeria degli Amici, in particolare i proprietari Ida, Veronica ed Alberto Ala ; l’Albergo-ristorante Pialpetta, in particolare il sig. Luca Gino
E per ultimo, ma non ultimo, da sempre fondamentale per la realizzazione del Raduno, l’Albergo Savoia, le due proprietarie sorelle Gerardi e Fabrizio Massara senza il quale non saremmo riusciti a fare una così bella e ben riuscita manifestazione.
Un arrivederci a tutti al prossimo settembre!!!
Gruppo Valli di Lanzo in Verticale
(Club Alpino Accademico Italiano)